{"id":273609,"date":"2026-01-30T20:31:37","date_gmt":"2026-01-30T19:31:37","guid":{"rendered":"https:\/\/nicepresse.com\/?p=273609"},"modified":"2026-06-27T22:34:52","modified_gmt":"2026-06-27T20:34:52","slug":"old-menton-5-aneddoti-che-forse-ignorate-sul-cuore-storico-della-citta-raccontati-da-un-esperto-locale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.menton-presse.fr\/it\/loisirs-culture\/vieux-menton-5-anecdotes-que-vous-ignorez-peut-etre-sur-le-coeur-historique-de-la-ville-racontees-par-un-expert-local\/","title":{"rendered":"Vieux-Menton: 5 aneddoti che (forse) non conoscete sul cuore storico della citt\u00e0, raccontati da un esperto locale"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Da dove provengono le stradine strette di Vieux-Menton? E perch\u00e9 si trovano cos\u00ec tante giovani vergini nelle mura? David Rousseau, capo progetto <a href=\"https:\/\/www.menton.fr\/-arts-et-histoire-.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Citt\u00e0 d\u2019arte e di storia<\/a>, consegnato a <em>Menton-Presse <\/em>Cinque chiavi per comprendere l\u2019urbanismo e i simboli del Mentone antico.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1. Le scalinate di Saint-Michel, una rappresentazione del potere principesco<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono tra i luoghi pi\u00f9 fotografati di Mentone. <em>\u00ab Le rampe sono state costruite dai principi per offrire un arrivo pi\u00f9 solenne alla <a href=\"https:\/\/www.menton-presse.fr\/it\/terremoto-della-cappella-del-principe-di-monaco-conoscete-bene-i-segreti-della-basilica-di-san-michele-arcangelo-di-mentone\/\">basilica di San Michele Arcangelo<\/a>. \u00bb<\/em> Finora l\u2019accesso avveniva attraverso la modesta strada Mattoni. Troppo stretta, troppo comune per una citt\u00e0 che cerca di affermare il proprio ruolo all\u2019interno della Principaut\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019idea \u00e8 quella di collegare il palazzo principesco, situato pi\u00f9 in basso nella rue Longue \u2013 arteria principale di Menton all\u2019epoca \u2013 con il cuore religioso e simbolico della citt\u00e0. Una messa in scena verticale, pensata come un percorso cerimoniale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prospettiva attuale non esisteva tuttavia completamente prima della Seconda Guerra Mondiale. <em>\u00ab Un altro isolato di casa ancora ostraggiava la vista. Sar\u00e0 distrutto, e le rampe che danno sulla strada Pierre-Bonaparte saranno completate dagli Italiani a partire dal 1940.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2. Il sagrato della basilica, il fulcro del Mentone di un tempo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00ab In quel periodo la citt\u00e0 era molto piccola \u00bb<\/em> Come ricorda David Rousseau, essa si estende dal Capo, gi\u00e0 fuori dai muretti, fino all\u2019uscita Saint-Julien, dall\u2019altra parte. Quindi tutto converge qui, sul sagrato della basilica. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.menton-presse.fr\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/4-6-1120x630.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-273614\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a9 Romain Boisaubert \/ Menton-Presse<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il campanile, alto quasi sessanta metri, fu costruito nel 1701 su richiesta del principe di Monaco, che riteneva troppo discreto il vecchio campanile. <em>\u00ab Doveva essere visto da lontano, da tutta la citt\u00e0. \u00c8 un segnale urbano quanto un simbolo di autorit\u00e0.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019arco di Antoine, costruito da Antoine I\u00b0 fu costruito sopra l\u2019antica via che i principi percorrevano per raggiungere la basilica. <em>\u00ab Si distrugge volontariamente un intero edificio per creare un ingresso maestoso. Si \u00e8 in una logica di rappresentazione.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3. Strade labirintiche nate da una leggenda\u2026 e da una strategia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel proseguimento della strada Mattoni si incontrano la strada Capodanna, poi le strade Lampedose e Aquassoma. Nomi che hanno alimentato una leggenda persistente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.menton-presse.fr\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/7-1-1120x630.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-273611\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a9 Romain Boisaubert \/ Menton-Presse<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00abSi narra che Menton sarebbe stata fondata da pirati provenienti da Lampedusa.\u00bb <\/em>Secondo questo racconto, Aquassoma, Mattoni e Capodanna avrebbero dato il loro nome alle prime strade, costruite volontariamente in un labirinto per disorientare gli assalitori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La realt\u00e0 storica \u00e8 pi\u00f9 complessa. Ma l\u2019organizzazione urbana \u00e8 molto difensiva. <em>\u00ab Queste stradine strette e tortuose facilitavano la protezione contro i pirati e i barbari.\u00bb<\/em> A questo si aggiunge una datazione climatica. <em>\u00ab Impediscono che il sole estivo scenda fino al suolo, conservando una certa freschezza.\u00bb <\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4. Un\u2019antica strada interna per collegare l\u2019Italia alla Francia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima dei porti, prima delle dighe, prima persino delle spiagge artificiali, Menton era attraversata dall\u2019interno. <em>\u00ab Il Vieux-Menton \u00e8 costruito sulla vecchia via romana.\u00bb<\/em> Questa strada collegava Vintimille con il trofeo di Augusto, prima di scendere verso Cimiez e Nizza. La costa, allora, non era un asse di circolazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.menton-presse.fr\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/6-2-1120x630.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-273612\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a9 Romain Boisaubert \/ Menton-Presse<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La porta Saint-Julien segna questo accesso storico.<em> \u00ab Era l\u2019unica entrata di Menton quando si arrivava dall\u2019Italia.\u00bb<\/em> Una parte della cinta muraria medievale \u00e8 ancora visibile oggi, testimonianza di questo ruolo di citt\u00e0-passaggio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">5. Le piccole vergini, tesori discreti delle mura mentonee<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sollevando gli occhi mentre si sposta lungo un vicolo, un passeggiatore attento nota una piccola Madonna incastrata in un muro. <em>\u00ab Sono molte a Vieux-Menton, almeno una decina\u00bb<\/em> lo elenca David Rousseau.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.menton-presse.fr\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/8-1-1120x630.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-273610\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00a9 Romain Boisaubert \/ Menton-Presse<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste Vergini non sono decorative. <em>\u00ab Sono l\u00ec per proteggere la casa, il quartiere, il passaggio \u00bb.\u00bb <\/em>Una tradizione che si riscontra in tutta l\u2019Italia meridionale, ma anche in Belgio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una di esse ha un significato particolare. <em>\u00ab Celebra la morte di un giovane coro, ucciso da una pietra durante una processione nel XIX secolo, in un contesto di tensioni tra cattolici e laici.\u00bb<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da dove provengono le stradine strette di Vieux-Menton? 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