In una lettera indirizzata al ministro dell’Interno questa settimana, la deputata Alexandra Masson (Rassemblement national) avverte che l’insicurezza a Menton sta raggiungendo un livello critico. Secondo lei, la situazione non è più sostenibile per gli abitanti.
Volontà di scooter, traffico a cielo aperto, aggressioni ripetute… La « città dei limoni » è ormai sotto tensione! La lettera della deputata delle Alpi-Marittime, datata 16 settembre, elenca una serie di episodi inquietanti che alimentano la paura nelle strade della comunità di confine.
Aumento della violenza nella quotidianità
La deputata cita due incidenti avvenuti in una sola giornata, il 15 settembre: un adolescente arrestato davanti al suo liceo con un coltello a canna smussata e, poche ore dopo, « una giovane donna aggredita da minorenni stranieri isolati ». Secondo lei, questi fatti non sono altro che la parte visibile di un clima deleterio che sta avvelenando il centro della città.
Secondo Alexandra Masson, l’aumento di questo tipo di atti rappresenta un cambiamento inquietante. La città, a lungo considerata pacifica, vede oggi la sua reputazione offuscata da scene che risalgono più alle grandi metropoli in crisi che a una stazione balneare dell’Atlantico.
Onda contro gli ebrei?
La deputata RN sottolinea anche la riacutizzazione degli atti antisemiti. Ricorda le insulti rivolte davanti alla sinagoga quest’estate, nonché le tensioni osservate nel campus di Sciences Po Menton. Secondo lei, questi segnali si aggiungono a un clima di crescente insicurezza che mina la convivenza.
L’esponente politica ritiene che queste derive non possano essere tollerate più a lungo e chiede una risposta ferma dallo Stato. Ritiene indispensabile che la Repubblica riprenda il controllo, altrimenti la sfiducia potrebbe consolidarsi in modo duraturo...
Richiesta reiterata all’Stato
Alexandra Masson ricorda che aveva già chiesto rinforzi già a novembre 2024. Una richiesta rimasta senza effetto, nonostante una risposta scritta del ministro ad aprile 2025. Questa inerzia, dice, grava pesantemente sulle forze dell’ordine presenti sul posto, che tuttavia la loda per il loro impegno «notevole», nonostante un effettivo insufficiente.
