Elezioni comunali 2026 – A pochi giorni dal voto, l’associazione Mentan Terra Mia Vuole riportare al centro del dibattito due dossier: la creazione di un osservatorio locale dell’agrume (CEDRA), per proteggere il limone di Menton, e un’applicazione gratuita, per riportare alla vita la storia della città.
1. « Storia del sapere », per non dimenticare il patrimonio di Menton
Non vogliono « Betonizzare » l’area pubblica con i pannelli, né « Rifiutare qualsiasi cosa. » L’idea, sostenuta da Auguste Maccari, presidente della Mentan Terra Mia, racchiuso in una sola frase.
« L’intero punto di forza di questa applicazione è che puoi ascoltare qualsiasi messaggio ovunque».» Il resto avviene nella tasca. « Storia per sapere » funziona come un podcast automatico.
Si scarica l’applicazione, si collega gli auricolari e le sequenze si avviano quando si si avvicina a un punto geografico specificato. Il contenuto è stato realizzato in collaborazione con la Société d’art et d’histoire du Mentonnais. L’associazione annuncia un percorso che dovrebbe « s’égrainer » Sulla costa, con pause cronologiche destinate sia ai residenti che ai visitatori.

« Vogliamo trasmettere, dare orientamenti, far sentire Menton in modo diverso rispetto alle sue cartoline».» L’associazione si impegna a farlo con la massima veridicità. I testi sono stati registrati da Jean-Marie Tomasi, vicepresidente dell’associazione, scelto per la sua competenza musicale. « accent del territorio ».»
In prospettiva, Mentan Terra Mia intende aprire il dispositivo alle lingue straniere. L’italiano e l’inglese in primo luogo. «Anche se parlassimo in modo impreciso, perché no? È così che si vive una lingua, ascoltandola e parlandola.» Si scivola Auguste Maccari.
Al momento non è stato ancora definito un calendario preciso. I volontari procedono passo dopo passo, in attesa dell’elaborazione tecnica e delle necessarie autorizzazioni, poiché l’implementazione del percorso richiede, tra l’altro, l’accordo della municipalità e, per alcune porzioni del litorale, quello del Dipartimento.
L’installazione rimane tuttavia relativamente semplice da realizzare. « Una volta completata l’applicazione, sarà sufficiente indicare i punti del percorso mediante un segnale discreto sul terreno. »
2. CEDRA, per proteggere il limone di Menton e «emanciparvisi» dalla Corsica

L’altro dossier è a lungo termine. Si tratta del CEDRA, l’acronimo scelto da Mentan Terra Mia per un Centro di studi, sviluppo e ricerca sugli agrumi. Sostenuto in particolare da Jean-Marie Tomasi, che parte da un paradosso che l’associazione giudica insostenibile.
« Menton rivendica il limone come identità, ma i ceppi che alimentano oggi la filiera non nascono qui, ma in Corsica.» Questa dipendenza non ha « Non solo vantaggi ».» Innanzitutto perché allontana Menton dalla gestione del suo patrimonio agricolo.
In secondo luogo perché essa si apre « un rischio sanitario » che i volontari martellano, in questo momento « i parassiti e le malattie si propagano più rapidamente », In un clima disorganizzato sono stati presi contatti con l’INRAE, in particolare a Montpellier e in Corsica. « L’obiettivo è stabilire la ricerca a Menton.»
Nel loro schema, il CEDRA non sarebbe un altro istituto. « È un dispositivo concreto, che prevede l’accoglienza di giovani ricercatori, un lavoro sulle piantagioni, la coltivazione, l’anticipazione dei parassiti e l’evoluzione delle zone di coltivazione man mano che le temperature aumentano.»
Auguste Maccari e Jean-Marie Tomasi addirittura avanzano una paura. « Se un virus si manifestasse in una piantagione-fonte, le conseguenze potrebbero essere massicce. A Menton, la storia ha già dimostrato che una crisi poteva devastare un’intera coltivazione.»
Da qui l’urgenza, secondo loro, di « riprendere il controllo » e di garantire il futuro della filiera mentonense, tanto più per l’IGP per l’economia locale e l’immagine della città.
« È un progetto di portata e a lungo termine. Creare due posti di insegnante o ricercatore a Menton è comunque importante » risulta da questo comunicato che l’asso afferma di aver già presentato un dossier alla municipalità e di volerlo depositare, formalmente, sulla scrivania del prossimo sindaco, o della signora sindaco.

