Eletta sindaco domenica sera con quasi 49,09 % voti, Alexandra Masson (Rassemblement national) ha festeggiato la vittoria davanti a una permanenza dominata dall’euforia. Menton-Presse Ha seguito questa serata segnata da una marcia simbolica verso l’albergo municipale e la promessa, già allora, di « Ristabilire Menton ».»
Sono oltre le 21:00. I volti iniziano a rilassarsi davanti al quartier generale di Alexandra Masson. Poi tutto accelera. I telefoni vibrano, gli sguardi si intersecano e i numeri appaiono sullo schermo esposto in Pelisson Street.
Qualche secondo dopo, è quasi esplosione. « Masson ! Masson ! Masson ! » Risuonano ai piedi delle Halles, ripresi a coro da militanti che si stringono tra le braccia, sollevano le mani, sorridono finalmente senza pudore e brandiscono bandiere tricolori.
🔴 Alexandra Masson (RN) rivendica la vittoria #Menton #Municipales2026 @A_Masson06
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« Tutto può ricominciare »
« È sicuramente quello che si sperava » Soffro Gérard, di Menton e militante RN, finalmente sollevato. «E poi, bisogna ammetterlo, avevamo bisogno di ritrovare la rigore dopo un mandato complicato. Sinceramente, non potevamo scendere più in basso…»
Nella sua mente, l’obiettivo va ben oltre La promessa di una sicurezza rafforzata. «Quello che aspetto da Alexandra Masson è che rialzi la nostra città. Che le dia di nuovo dinamismo e attrazione. Una città non si addormenta da sola: sono coloro che la guidano a farlo che possono farla tornare a dormire. Al contrario, quando c’è qualcuno dinamico, tutto può riprendere a funzionare.»




Intorno a lui si commentano i numeri, si assapora la sconfitta. L’alleanza occasionale, formata nel periodo intermedio delle elezioni tra Sandra Paire e Louis Sarkozy. Si sta già pensando alla successiva fase. « Sì, certo che sono contento. Si era sperato in questo, perché in politica non è mai sicuro nulla » lance René, prima di inviare un messaggio ai suoi avversari.
« Questa candidatura, con un paracadutista, era abbastanza strano. Non siamo una città facile, non siamo ingenui qui.» Che cosa attende ora? « Onestità. Trasparenza. Prossimità. Abbiamo sofferto così tanto negli ultimi anni… Quindi sì, spero che questo cambierà».»
«Vogliamo riunire, calmare...»
Quelques instants più tardi compare la nuova sindaco Alexandra Masson, sorridente e accompagnata dalla sua squadra e da Gabriel Tomatis, prossimo deputato della 4ª circoscrizione delle Alpi-Marittime. Ai suoi fianchi, anche il senatore Henri Leroy (Les Républicains), il suo mentore, e il sindaco di Mandelieu-La Napoule, Sébastien Leroy (idem).
« Le condizioni di accoglienza sono un po» particolari stasera, ma non è grave » "Sospira." Come un simbolo, l’albergo municipale è stranamente vuoto. « L’importante è che i Mentonais ci abbiano scelto in maniera estremamente ampia. Il risultato che si vede è una vittoria meravigliosa », la lancia sotto gli applausi.

E guarda già verso l’orizzonte. «Domani apriamo una nuova pagina. Una pagina caratterizzata dalla serenità, dall’unità, ma anche dalla trasparenza e dalla rigore.»
Rientrando nella sua cabina, lo champagne scorre in voga. « Ristabiliremo Menton. E lo faremo insieme. Voglio anche ricordare che da stasera sono la sindaco di tutti. Raccoglieremo, calmeremo e lavoreremo tutti insieme. Nella serenità e nella gioia».»

