Ai margini di Monaco, Gérard Spinelli racconta la sua storia Menton-Presse il suo programma per Beausoleil. Mobilità, sicurezza, abitazione, attrattiva… il sindaco eletto nel marzo scorso per un sesto mandato punta su progetti concreti per «migliorare la quotidianità senza aumentare le tasse».
Quale obiettivo avete fissato per gli anni a venire?
Il mandato che si apre non sarà quello di grandi annunci, ma di risposte utili, visibili e durature. Voglio una città più accessibile, più sicura, più piacevole da vivere, per tutte le età della vita. Con una costante esigenza: agire senza aumentare le tasse e mantenendo una gestione controllata.
Quale sarebbe il progetto prioritario nella vostra comunità?
La mobilità in una città come Beausoleil. Continueremo a sviluppare gli ascensori con nove nuovi impianti previsti. Parallelamente, continuiamo a investire nelle infrastrutture: la prima infanzia, gli spazi pubblici, i servizi per i cittadini. E, naturalmente, consolidiamo luoghi strutturanti come il Village Charlot, che è diventato un vero e proprio cuore della vita.

Quali sono le principali difficoltà che incontrate nella gestione?
È necessario conciliare aspettative sempre più elevate con importanti vincoli finanziari e normativi. Dobbiamo affrontare l’aumento dei costi e la complessità amministrativa, mantenendo al tempo stesso un elevato livello di servizio. A ciò si aggiunge la nostra particolare posizione di città di frontiera con Monaco, che è una forza, ma che implica anche elevate esigenze in materia di qualità della vita.
La sicurezza e le condizioni di vita rimangono preoccupazioni importanti. Dove siete arrivati?
La sicurezza è una priorità costante. Abbiamo una polizia municipale operativa 24 ore su 24, un centro di videosorveglianza attivo in continuazione e 139 telecamere sul territorio. Stiamo rafforzando ulteriormente questo dispositivo con nuovi agenti e un raddoppio del numero di telecamere, soprattutto per contrastare le cattive abitudini quotidiane. La qualità della vita passa anche dalla pulizia, dall’asfalto e dagli spazi verdi.
L'alloggio è un aspetto fondamentale. Come rispondevate a questo problema a livello locale?
Dobbiamo rispondere a un obbligo: consentire a tutti di poter trovare un alloggio, soprattutto ai giovani in età lavorativa e alle famiglie. Ma lo facciamo con equilibrio. La nostra politica è chiara: controllare lo sviluppo, rifiutare progetti eccessivi e rispettare l’ambiente. Abbiamo programmato alloggi, una parte importante dei quali è costituita da alloggi sociali, per soddisfare gli obblighi legali, pur preservando l’identità della città. La città non si costruisce in metri quadrati, ma con misura.
La Riviera è rinomata a livello internazionale. Come sfruttate al meglio il vostro potenziale nel settore del turismo e della promozione?
Beausoleil ha una forte peculiarità: una città a misura d’uomo, alle porte di Monaco, con una qualità della vita riconosciuta. Non cerchiamo di competere per volume, ma per esperienza. Creiamo un’attattività basata sulla cultura, gli eventi, la vicinanza… Questo è tutto ciò che ci differenzia.

Quale ruolo svolge la Comunità di Agglomerazione della Riviera Francese nei vostri progetti? Secondo lei è abbastanza efficace?
La CARF svolge un ruolo essenziale, soprattutto nelle competenze strutturali come le mobilità, l’ambiente, lo sviluppo economico o l’ammodernamento. È uno strumento utile, purché rimanga al servizio delle comunità e sia pragmatico nelle sue azioni.
Che cosa aspettate dalla CARF, di cui siete il Nuovo vicepresidente, delegato per l’attrazione turistica e il turismo?
Aspetto una intercomunale efficace, reattiva e in grado di portare progetti concreti per il bacino di vita. È necessario rafforzare la cooperazione tra le comunioni, semplificare le procedure e essere in una «logica dei risultati».
Come lavorate con Alexandra Masson, gli altri sindaci, le diverse sensibilità politiche del territorio e di Monaco?
In un clima di rispetto e responsabilità. Con Alexandra Masson, come con tutti i sindaci, condividiamo un obiettivo comune: far progredire il nostro territorio. Oltre alle differenze politiche, ciò che conta è l’efficienza e la capacità di lavorare insieme. Con Monaco abbiamo una relazione stretta e naturale, basata su interessi comuni.
Che cosa volete assolutamente aver realizzato entro la fine di questo mandato?
Che ogni abitante possa vedere concretamente cosa è cambiato nella sua vita. Migliorare i trasporti, rafforzare la sicurezza, sviluppare servizi… E soprattutto, mantenere una città che progredisce senza rinunciare al proprio equilibrio.
Cosa vi motiva?
L’azione utile. Essere sindaco significa essere presente, ascoltare, decidere e assumersi le responsabilità. Significa vedere un’idea trasformarsi in un progetto e poi in una realtà per gli abitanti. Il mio desiderio di agire è totale. La mia energia è intatta.

