A Menton, le seconde case rappresentano ormai il 42% % del parco immobiliare. Per invertire la tendenza, il consiglio comunale ha approvato martedì 30 giugno l’utilizzo di un dispositivo giuridico inedito che imporrà, in alcuni quartieri, di vivere nei futuri alloggi per tutto l’anno.
« Non siamo più in equilibrio ».» È questo il dato emerso da Alexandra Masson fin dal momento dell’apertura del dossier, martedì 30 giugno durante il consiglio comunale.
A Menton, più di quattro alloggi su dieci Sono abitazioni secondarie. Una spirale negativa che la sindaca e presidente della Riviera Francese desidera contrastare.
In gioco l’applicazione della legge del 19 novembre 2024, che consente alle municipalità di creare dei « settori residenziali principali. »
In questi ambiti, tutti gli alloggi nuovi – o realizzati attraverso la trasformazione di un edificio esistente – dovranno essere occupati a titolo principale. Non ci sarà più possibilità di acquistare alloggi recenti per affittarli settimanalmente o di metterci le valigie solo durante la stagione alta.
Sgomberare l'impennata dei prezzi
In questione, Affitti che aumentano vertiginosamente, Un aumento della popolazione turistica, un aumento della proliferazione degli alloggi turistici e una popolazione di famiglie modeste incapaci di trovare un alloggio stabile.
Per invertire questa spirale negativa, la Città intende apportare una modifica al proprio Piano Urbanistico Locale (PLU), approvato solo pochi mesi fa, nel novembre del 2025.
Non una revisione troppo onerosa, ma una procedura semplificata. Una scelta accolta persino dai ranghi dell’opposizione.

Per quanto riguarda i settori in esame, Alexandra Masson ha finora fatto un buon lavoro. « Non vi dico quali sono le zone » continua lei, riferendosi a un lavoro ancora in corso.
Il perimetro verrà definito nel fascicolo di modifica, previa nomina di un ufficio tecnico e redazione di un capitolato d’oneri.
Il calendario, invece, si fa più chiaro. « Settembre, ottobre, saremo in tempo » afferma la sindaca, che punta a lanciare la procedura nell’autunno prossimo.
Seguirà una fase di partecipazione del pubblico, di almeno trenta giorni, durante la quale ciascuno – abitanti e elettori – potrà esprimere la propria opinione.
Airbnb e alloggi vacanti, la successione del programma
Perché la servitù della residenza principale non è altro che un primo colpo. « Cominciamo dalla legge Le Meur, poi andremo avanti con altre misure » afferma l’amministratore, che dice di aver persino immaginato una sovvenzione, senza tuttavia rivelarne i dettagli. I beni turistici e gli alloggi vacanti sono sotto tiro.
L'opposizione, in particolare Cédric Monteiro (Nouvel élan pour Menton), insiste sui locali vuoti: « circa l»8 % del parco, ovvero più di 2.400 abitazioni, spesso bloccate da successioni immobiliari »
Altri invitano a prudenza. Joanna Genovese (Renouveau pour Menton) chiede che vengano adottate misure più severe. « vigilanza » Sulla bilancia tra interesse generale e diritto di proprietà, l’atteggiamento deve rimanere quello di non pregiudicare « proporzionata » e « sorvegliata ».»
Florent Champion (mentone in azione) sostiene invece una riflessione « più ampio », fino ai tiranti fiscali.

