Uno dei territori più densamente popolati del mondo vuole dare spazio alla natura. Il governo principesco ha svelato « Rinaturare la città »Una visione per adattare Monaco al cambiamento climatico, ideata in collaborazione con l’azienda britannica che ha ideato i giardini di Gardens by the Bay a Singapore. Un’anteprima di questi progetti.
Incastrata tra mare e montagna, Monaco Per molto tempo è cresciuto in alto, fino ad arrivare sull’acqua, come nel caso dell’ultimo colossale progetto che ha dato vita a Mareterra, questo immenso quartiere residenziale costruito sulla grande laguna.
« In una città così verticale e fortemente urbanizzata, una delle nostre prime responsabilità è pensare alla città di domani » lo afferma il ministro di Stato Christophe Mirmand, citando tra l’altro la lotta contro gli isolotti di calore.

La Principauté afferma di voler più natura, freschezza e continuità pedonale. La strategia, elaborata in collaborazione con il consiglio di amministrazione Grant Associates, Non si limita a piantare alberi. Riguarda anche la mobilità, gli spazi pubblici e la biodiversità.
Attenzione però. Il Governo stesso avverte che questi esempi illustrano una visione e non rappresentano, per la maggior parte, dei progetti già avviati.
L’avenue Princesse-Grace già in fase di costruzione
È l’applicazione più avanzata. Nell’ambito del progetto Testimonio, a due passi dalla frontiera con Roquebrune-Cap-Martin, L’avenue Princesse-Grace, a Larvotto, dovrà vedere i suoi marciapiedi allargati, le piste ciclabili potenziate e nuove stazioni di ricarica installate per i taxi e gli autobus elettrici.

Il parcheggio delle due ruote verrà spostato nel parcheggio Testimonio per liberare spazio sul terreno, mentre un muro paesaggistico apporterà un po’ di ombra.
Percorsi pedonali verdi in fase di studio
Lungo la avenue d’Ostende, il Governo prevede anche i Giardini d’Ostende, una successione di giardini a terrazzamenti con vista sul porto e sul Rocher, impreziositi da opere d’arte contemporanea e che combinano essenze esotiche, tropicali e mediterranee, con rifugi per la fauna selvatica.

Tra il boulevard du Jardin-Exotique, il boulevard de Belgique e la piazza dei Bougainvilliers, un’altra linea pedonale potesse collegare diversi quartieri, con percorsi ombreggiati e spazi per il riposo.

Quanto al giardino del Cammino delle Sculture, vi sarebbero grandi alberi in grado di apportare freschezza e nuovi punti di riposo; una parte dei vegetali esistenti sarebbe riutilizzata.
Rinaturare anche il mare
Più originale è la sezione marina. Sulla sommità del Museo Océano, il progetto del «Toulonnais», sviluppato attorno a una nave affondata e ai fondali situati ai piedi del Rocher, prevede la creazione di habitat sottomarini per favorire il ritorno di specie mediterranee.

L’idea è rafforzare le continuità ecologiche e offrire ai pesci nuove aree di alimentazione e riproduzione. A lungo termine, potrebbe anche offrire ai subacquei un sito più ricco di biodiversità.

