L’agglomerazione di Mentone ospita alcuni dei luoghi più belli per il volo libero. Atterraggio con i piedi nell’acqua Roquebrune-Cap-Martin, Voli tutto l’anno Sospel, panorami alpini a Tende… Un breve riassunto se un giorno deciderete di lanciarvi in volo nel cielo mentoniano.
Sono pochi i territori che offrono, in meno di trenta chilometri, il mare e vette superiori ai 1.800 metri. Una ricchezza geografica che ha permesso al volo libero di trovare il proprio terreno di gioco.
Roquebrune-Cap-Martin: volare sopra la Mediterranea
È il più spettacolare e accessibile ai principianti. Il Mont Gros, a 686 metri sopra il villaggio, è considerato uno dei siti costieri più belli per il parapendio d’Europa. Il decollo offre una vista che si estende da Monaco à Vintimille. Inoltre, c’è una caratteristica rara: il volo avviene sopra l’acqua, prima di un atterraggio sui ciottoli. la spiaggia del Golfo Blu.
Il battesimo si effettua in due posti, con un accompagnatore, ed è aperto a tutti (il passeggero deve pesare tra i 30 e gli 80 kg). Attendete una giornata intera e portate con voi dei vestiti caldi. Anche sotto il sole cocente, le correnti sono fresche lassù.

Attenzione al calendario, invece. L’atterraggio sulla spiaggia è consentito solo dal 1° ottobre al 30 aprile. Quindi è un piacere dell’autunno e dell’inverno. Il punto di ritrovo si trova generalmente alla stazione di Cap-Martin, facilmente raggiungibile in treno, poiché il parcheggio è spesso sovraffollato nel settore.
In termini di tariffe, bisogna aspettarsi circa 100 euro per un primo volo di circa quindici minuti, e fino a 200 euro per una mezz’ora e oltre. Tre strutture condividono il campo di gioco: Azur Parapente, Roquebrune-Cap-Martin Parapendio e Imagin’Air.
Sospel: il spot che vola tutto l’anno
Cambio di scenario a circa venti minuti dalla costa. Situato alla confluenza di tre vallate, ai piedi del Mercantour, Sospel gode di un circo montuoso i cui cime superano i 1.000 metri. In questo modo, si ha uno spot praticabile in tutte le stagioni, che ogni anno attira gruppi provenienti dall’estero.
Tre dei principali dislivelli sono visitati dai amanti della montagna. Il più frequentato, quello del forte dell’Agaisen, domina direttamente il villaggio. Il Mangiabo, invece, raggiunge i 1.821 metri di altitudine e merita una visita.

Si tratta di un’attività di escursionismo e volo, con la possibilità di ammirare le valli, il Mediterraneo e, in caso di bel tempo, la Corsica sullo sfondo. Tuttavia, è accessibile solo dal 1° agosto al 15 ottobre, in virtù della normativa del parco nazionale.
Sulla scena, il club Sospel Vol Libre, accreditato dalla Fédération française de vol libre, offre corsi di volo in tandem e organizza tre giornate di scoperta all’anno, in primavera e all’inizio e alla fine dell’estate.
Tende e Breil: la alta Roya, il territorio degli esperti
Più a nord, la valle della Roya offre i paesaggi più selvaggi, ma anche i più esigenti. A Tende, il sito di Cagnourine, a 1.110 metri, domina il villaggio e è praticato soprattutto da marzo ad ottobre. I decolli si effettuano alla fine della mattinata: oltre le 14:00, il vento è molto più forte.
Il club locale, Roya Parapente, È un libro che narra una storia lunga quasi quarant’anni. È un libro di montagna, Lucien Bérenger, che introdusse la disciplina nella valle negli anni ’80.
Dal 2018, la struttura gestisce anche un secondo campo di volo a Breil-sur-Roya, a Campé, orientato est-sud-est, a 810 metri. Una precisione di grande importanza. Questo spazio è riservato rigorosamente ai piloti titolari di brevetto, in virtù di un accordo stipulato con il comune e il proprietario del terreno.
Più in alto, il colle di Tende e i suoi 1 871 metri, che conservano i resti dei forti militari italiani, non si alzano oltre l’estate e rimangono un’attività per parapendioisti esperti.

