A circa trenta chilometri da Mentone, sulla strada che sale da Sospel verso Moulinet, una cappella aggrappata al suo promontorio si raggiunge tramite una scalinata così spettacolare che è stata soprannominata la « mini-mura della Cina ». L’ideale pretesto per una fuga nel hinterland.
Una volta lasciato il litorale, si prende la direzione di Sospel, Prima di entrare nei tornanti che conducono a Moulinet e al col de Turini, questo itinerario è percorso ogni inverno dai concorrenti del rally di Montecarlo, terreno di gioco per ciclisti e motociclisti.
Man mano che si sale, la valle della Bévéra si approfondisce. Poi, all’improvviso, sulla sinistra si incontra la cappella di Notre-Dame de la Ménour, arroccata a 780 metri di altitudine su un promontorio che domina le gole del Piaon.
Da una fortezza a un santuario
Se l’edificio si erge così alto, è perché in origine aveva un ruolo difensivo. Le sue parti più antiche risalgono al XII secolo. La prima chiesa romanica custodiva allora l’accesso al castello della Ménour, di cui non rimane nulla. La fortezza fu rasata all’inizio del XV secolo.

La cappella, invece, è sopravvissuta. Ristrutturata nella seconda metà del XVII secolo, è stata restaurata nel 2019 e oggi presenta toni caldi che contrastano con il verde delle pendici.
Il santuario non ha perso nulla della sua vocazione spirituale. Tre volte all’anno (lunedì di Pasqua, lunedì di Pentecoste e 8 settembre), una messa richiama ancora i fedeli di Moulinet, perpetuando un pellegrinaggio radicato nella vita del villaggio.
L’escalier che ha fatto la sua fama
Ma ciò che attira gli occhi e i visitatori è questo scalone monumentale attraverso il quale si raggiunge il piazzale. L’opera inizia con un ponte di 42 metri che attraversa la strada prima di trasformarsi in una scalinata che sale fino alla cima della roccia.

È questa silhouette allungata, aggrappata alla roccia, che gli ha valso il soprannome di « Muro di confine cinese » e un riconoscimento come monumento storico nel 1937.
Sulla cima la temperatura sale, ma la ricompensa è assicurata. Dalla terrazza si possono ammirare i cime e i valloni delle Alpi a perdita d’occhio. L’interno, invece, è accessibile solo su richiesta presso la municipalità di Moulinet. Nel resto del tempo, si può godere di un banco, di un picnic e del silenzio delle cime.

