A circa venti chilometri da Mentone, una vecchia ferrovia riconvertita si snoda tra mare e villaggi, senza costa né auto. Famiglie, roller, ciclisti del domenica o atleti esperti… La pista ciclabile della Riviera dei Fiori ha tutto il necessario per occupare un intero week-end.
C’era un tempo in cui i treni percorrevano la costa tra Genova e Vintimille. La linea a senso unico, inaugurata nel 1872 e immortalata in numerosi libri e film per la bellezza dei paesaggi che attraversava, chiuse nel 2001, sostituita da un tracciato sotterrato nel terreno.
Rimaneva quindi un tratto di 40 chilometri lungo il fiume. Gli Italiani ne hanno fatto una delle piste ciclabili più belle d’Europa.
Una ferrovia diventata parco costiero
Il Parco Costiero del Ponente Ligure apre nell’estate del 2008 su un primo tratto di 24 chilometri, tra Ospedaletti e San Lorenzo al Mare, attraverso otto comuni: Ospedaletti, Sanremo, Taggia, Riva Ligure, Santo Stefano al Mare, Cipressa, Costarainera e San Lorenzo al Mare.

Da allora il tracciato è sempre più lungo. Grazie ai suoi ultimi prolungamenti, collega ora Ospedaletti con Andora, oltre Imperia, su un percorso continuo di circa 45 chilometri.
A questi si aggiungono una quindicina di chilometri di tratti di strada staccati, più vicini alla frontiera: da Bordighera verso Vallecrosia, Camporosso e Vintimille, e da Camporosso a Dolceacqua, il cui ponte è stato dipinto da Monet. L’obiettivo annunciato dalle autorità liguri? Raggiungere i 60 chilometri e renderlo una delle piste ciclabili più lunghe del continente.
Piatti, vista panoramica e un gelato ogni cinque chilometri
Il tracciato si sviluppa quasi completamente su terreno pianeggiante, il che lo rende accessibile sia ai bambini che alle persone con gambe fragili. D’un lato, il mare, le rocce e i piccoli porti; dall’altro, i pini marini, le lecci rosse, gli ulivi e le erbe aromatiche che impreziosiscono la strada con il passare delle stagioni.

Tra due villaggi, la pista attraversa i centri abitati, con i loro bar, i ghiacciai e i punti di ristoro direttamente sul percorso. Una corsia separata è riservata ai pedoni, e la pista ospita anche corridori, roller e biciclette elettriche.
E se non avete una bicicletta, lungo il percorso sono presenti punti di noleggio, tra cui biciclette classiche, elettriche, a due ruote e a pedali per una passeggiata in famiglia. L’assistenza elettrica inoltre apre le porte del paesaggio rurale: una rete di strade secondarie poco trafficate sale verso le oliveti, i vigneti e i villaggi arroccati, e guide professionali offrono itinerari su misura per tutti i livelli.
E da Menton?
Rimane il punto nero: raggiungere l’itinerario. Tra Menton e Vintimille, bisogna ancora fare i conti con la strada e il traffico. Questo passaggio mancante tra Roquebrune-Cap-Martin e Vintimille È stato appena finanziato con un importo di due milioni di euro tramite il programma europeo EDU-MOB3, con una apertura prevista per giugno 2028.
In futuro, questa intersecazione aprirà la Ciclovia Tirrenica, che si dirigerà lungo tutta la costa fino a Roma. Nel frattempo, la soluzione più semplice è caricare i bicicleti nella macchina o prendere il treno fino a Vintimille o Sanremo, prima di salire sulla moto.
Scopri di più
Tre formule per un week-end:
La passeggiata in famiglia. Una mezza giornata tra Sanremo e San Lorenzo al Mare, ovvero una ventina di chilometri di viaggio, con pausa pranzo a Santo Stefano al Mare o a Riva Ligure. Ritorno per lo stesso percorso, o in treno da Arma di Taggia.
La giornata intera. Ospedaletti-Andora in un solo giorno, 45 chilometri senza dislivello, con sosta a Imperia per visitare il porto di Porto Maurizio. Calcolare tre o quattro ore di pedalata a ritmo tranquillo.
Il fine settimana del ciclismo. Un giorno sulla costa, un giorno nelle terre: Dolceacqua e il suo ponte, Apricale o Taggia e il suo centro medievale, in bicicletta elettrica dai punti di noleggio della pista ciclabile.

