A Menton, la gestione della spiaggia dei Sablettes sta vivendo un nuovo colpo di scena. Il tribunale amministrativo di Nizza ha appena disposto la risoluzione dei quattro subappaltatori, ritenendo che la procedura di assegnazione avviata dalla città presentasse diverse irregolarità gravi.
La notizia ha scatenato forti polemiche sul litorale mentonese. Con quattro sentenze emesse il 21 ottobre 2025, il tribunale amministrativo di Nizza ha seguito in gran parte le conclusioni del prefetto delle Alpi-Marittime, che aveva contestato la legalità di diversi subappalti stipulati per l’esercizio degli stabilimenti balneari di Sablettes. Questi contratti, firmati nel maggio 2024 per un periodo di dodici anni, avevano lo scopo di affidare la gestione di specifiche zone della spiaggia a diversi operatori.
Ma la giustizia ha ritenuto che la procedura di selezione degli operatori avesse oltrepassato il limite. Secondo il comunicato del tribunale, sono stati rilevati diversi inadempimenti, tra cui l’assenza di una gerarchizzazione dei criteri di assegnazione, la confusione tra sotto-criticità identiche e la mancanza di una vera e propria valutazione delle offerte. Per i lotti 3, 5/6, 7 e 8, i giudici hanno ritenuto che queste errate pratiche compromettessero gravemente la legittimità del processo.
La gestione della squadra di Juhel in questione?
L’indagine nasce dal controllo della legalità svolto dal prefetto delle Alpi-Marittime, Laurent Hottiaux. Dopo aver esaminato i contratti firmati dalla città, il rappresentante dello Stato ha presentato un ricorso presso il tribunale per annullare cinque subappalti. La sua argomentazione si basava sul mancato rispetto delle norme che disciplinano le concessioni pubbliche, destinate a garantire un’attribuzione equa e trasparente.
Il tribunale ha accolto quattro di questi ricorsi, sottolineando l’impossibilità di sanare le irregolarità riscontrate. Di conseguenza, i giudici hanno ordinato la risoluzione immediata del contratto.
Non è stato cancellato tutto ciò. Il quinto ricorso del prefetto, relativo al lotto 4, è stato respinto. I giudici hanno ritenuto che la città avesse valutato correttamente le capacità finanziarie e tecniche della società proprietaria.
Un costo di chiusura di particolare gravità per una stazione balneare, la cui gestione è molto fortemente criticata dai numerosi oppositori politici del sindaco Yves Juhel (Les Républicains). La deputata Alexandra Masson (RN), oggi candidata alle comunali, aveva addirittura Chiamato nelle nostre colonne per la sua destituzione, Nel settembre 2023.

