A pochi minuti da Mentone, l’immobiliare italiano sta conquistando sempre più clienti: dai monegaschi in fuga dal cemento ai proprietari in cerca di tariffe più convenienti. Ma tra affari reali e trappole legali, un esperto del settore invita a fare attenzione.
Il paradosso lascia perplessi. A trenta minuti di Monaco, Dall’altra parte della frontiera, alcuni monegaschi scelgono... l’Italia. « Vogliono fuggire dal lato cementificato di Monaco » spiega nel Menton-Presse Sébastien Loffredo, responsabile dell’agenzia del Grand Palais. « Non appena si sposta sul Rocher, tutti sanno dove si trova.»
In mancanza di tranquillità nella Principauté, questi acquirenti decidono di acquistare una bella casa, « Qualcosa di simpatico da ricevere » E non sono soli. Sempre più persone che lavorano nella città del limone o nella Principauté guardano anche loro al versante italiano.
Prezzi «che non si trovano in Francia»
Il primo argomento è il prezzo. « Avete opportunità che non avreste in Francia » afferma l’agente, con esempi a supporto. Per 201.000 euro, propone un terreno con una casa da ristrutturare e due edifici da ricostruire, con permesso di costruire già rilasciato. Ciò consentirebbe di ristrutturare e poi costruire due alloggi da rivendere o affittare. « Questo non lo si trova sulla Riviera ».»

Un altro bene, da 391.000 euro: una casa di 166 m² su un terreno di 8.000 m² ricoperto da 400 olivi, con un livello da ristrutturare. «Per questo prezzo è difficile trovare un quattro posti nel Carei» si muove, dice.
Le migliori occasioni si nascondono nei borghi limitrofi di Vintimille, come Latte o Grimaldi. « Molto interessante dal punto di vista dei prezzi » Lo conferma Sébastien Loffredo. « Per qualcuno che lavora a Menton o a Monaco, c’è interesse».»
La prudenza nella gestione delle pratiche burocratiche
Rimane il lato negativo, che l’esperto non nasconde. Acquistare dall’altra parte della frontiera implica passare per un professionista locale, un avvocato o un notaio, e pagare una doppia commissione di agenzia: 3 % per il venditore, 3 % per l’acquirente.
In particolare, il quadro giuridico è diverso. « Il diritto immobiliare francese è molto più chiaro: nel catasto, le delimitazioni di proprietà, l’ottenimento dei permessi » Secondo lui, giudicando gli acquirenti « più rassicurati » dal punto di vista francese. In Italia, avverte, le procedure sono « un po» più lunghe. » La sola consolazione amministrativa: i costi del notaio, secondo lui, sono inferiori a quelli in Francia.
Attenzione, infine, a non credere che tutto sia venduto dall’altra parte. L’agente cita una casa impeccabile, vicina al porto di Vintimille, la cui marina appartiene a Monaco, venduta per 530.000 euro. « È più che altro il prezzo di Menton » Lo riconosce. Una prova che anche lì esistono beni d’eccellenza al prezzo della Riviera.

