Da Saorge a La Brigue, la valle della Roya racchiude alcuni dei tesori religiosi più belli delle Alpi Marittime: monasteri barocchi, altari del XVI secolo e affreschi medievali. Una giornata è sufficiente per scoprirli da Mentone, ma è meglio non aspettare troppo. Alcuni siti chiudono già all’inizio di novembre.
Si lascia il litorale attraverso Ventimiglia prima di risalire la Roya, questo torrente ha scavato un passaggio tra le pareti rocciose. Man mano che la strada si inerpica nella montagna, gli ulivi lasciano spazio ai castagni rossi nel corso dell’autunno.
È in questo contesto che gli artisti del barocco, del tardo Medioevo e del vicino Piemonte hanno lasciato alcuni dei loro capolavori più belli.
La mattina: Saorge, il «villaggio nel cielo»
Prima tappa a Saorge, incastonato in anfiteatro sopra le gole. Dieci minuti a piedi dalla zona di rientro sono sufficienti per raggiungere il monastero francescano, fondato nel XVII secolo e oggi gestito dal Centro dei monumenti nazionali.

Dietro la sua facciata sobria, il chiostro e il refettorio conservano affreschi del XVII e XVIII secolo, mentre il giardino in resti offre una vista panoramica sulla Roya. Il sito ospita ora una residenza per scrittori, rimanendo comunque aperto al pubblico.
Tieni presente il calendario: il monumento sarà chiuso dal 6 novembre al 31 gennaio. Quindi rimangono solo due fine settimana per approfittarne questa stagione.
Alle ore 12: direzione La Brigue
La strada prosegue verso l’alto fino a La Brigue, perfetta per una pausa pranzo o un picnic sul bordo della Levenza.
Nel cuore del borgo, la Collegiata di San Martino merita anche una visita. All’interno si trovano diversi altari del XVI secolo, tra cui un’opera di Louis Bréa, una delle figure più importanti della pittura nizzese del Rinascimento.
Il pomeriggio: la «Sixtina» nascosta nel suo vallone
Il punto culminante della giornata si trova a quattro chilometri dal centro, nel fondovalle della Madone. La cappella di Notre-Dame des Fontaines, soprannominata la «cappella di S. Pietro in Vincoli», espone su una superficie di 220 m² le tele raffiguranti gli episodi della vita di San Giovanni Battista, realizzate alla fine del XV secolo da Giovanni Canavesio e Giovanni Baleison.

Scene della Passione, Giudizio finale, diavoli arrabbiati… L’insieme si legge quasi come un fumetto medievale, pensato per colpire l’immaginazione.
Il luogo conserva anche un’atmosfera particolare: l’edificio non è collegato all’energia elettrica. Le pitture appaiono gradualmente man mano che l’occhio si abituò alla penombra o alla luce di una lampada torcia durante le visite guidate.

Si può raggiungere la cappella in auto o percorrendo un sentiero da La Brigue, per circa un'ora di cammino.
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Monastero di Saorge: da ottobre, aperto tutti i giorni tranne il lunedì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 (ultimo ingresso trenta minuti prima della chiusura). Ingresso: 7 euro, senza costi per i minori di 26 anni. Chiusura invernale dal 6 novembre al 31 gennaio.
Cappella di Notre-Dame des Fontaines: visite su appuntamento presso l’ufficio turistico di La Brigue. Visita libera: 4 euro. Visita guidata: 6 euro.
Da Menton, la distanza per arrivare a Saorge via Vintimille e la bassa valle della Roya è di circa un’ora, mentre per La Brigue il tempo di percorrenza è di un quarto d’ora in più.

