Telas dispiegate, telecamere in mano. Domenica pomeriggio, decine di migliaia di persone si sono radunate lungo la Promenade du Soleil e sulle spiagge per alzare lo sguardo verso il French Flyair. Ecco cosa Menton-Presse ho visto.
La folla davanti al cielo
Molto prima del primo passaggio, il lungomare era invaso da persone. Famiglie all’ombra degli ombrelloni, pensionati in pigiama, adolescenti in magliette che sapevano che il ritorno alla scuola sarebbe arrivato il giorno dopo. Su tutti i ciottoli e lungo la passeggiata, la stessa posizione: la testa voltata all’indietro, gli occhiali sul naso.




La voltigatrice apre il ballo
Primo motore, primi grida. L’Equipe di volo dell’Armée de l’Air et de l’espace ha dato il via al pomeriggio, combattendo contro il blu, con rotazioni, cicli e candele. L’apparecchio sembrava sospeso, poi si ribaltò all’improvviso. Ogni figura emetteva la stessa grida al suolo.


Tre aerei come uno solo
Successivamente sono arrivati i tre velivoli dell’Epsilon Team, in formazione così stretta che avrebbero potuto essere considerati collegati. Tracciati bianchi, incroci, passaggi a raso d’acqua: quindici minuti per trattenere il fiato, fino a un finale che ha fatto applaudire tutta la spiaggia.


Il gigante
Cambio di scala con l’Airbus A400M. Il grande trasportatore militare ha sorvolato la baia con un rumore che si sentiva dalle altitudini, prima di virare con una flessibilità inaspettata per un velivolo di queste dimensioni. Il contrasto con i piccoli velivoli di volo rapido, pochi minuti prima, valeva da solo il viaggio. Infatti, è stato proprio lui a conquistare il favore del pubblico.


Blu, bianco, rosso
Poi è arrivato il momento che tutti aspettavano: la Patrouille de France ha dispiegato il suo striscione tricolore sopra la Grande Blùe, tra Cap-Martin e il confine italiano. Una manciata di minuti, migliaia di telefonate fatte, e questa nuvola di fumo che impiega molto tempo a dissolversi.





Che cosa chiudere l’estate mentoniana da sopra.

