Lunedì 26 ottobre, l’intero gruppo ceco Violini di Praga si esibisce alla Basilica di San Michele Arcangelo, un anno dopo un primo passaggio in quartetto. Questa volta i dieci musicisti dell’Opera e del Teatro Nazionale di Praga salgono sul palco con la loro soprano, per un repertorio che va da Haendel a Gounod.
Un primo violino che fa battute ai suoi colleghi in pieno Vivaldi, un pubblico che esce sorridente dal Requiem. A priori, non è esattamente l’idea che si ha di un concerto di musica classica.
« Proponiamo concerti davvero divertenti, in cui non si annoia » Riassume nel Menton-Presse Magali Testa, assistente di produzione presso LPO Production.
Undici sul palco
La formazione, nata durante la pandemia, ha registrato oltre cento concerti in tutta Europa e 60.000 spettatori. I suoi musicisti, tutti provenienti dall’Opera di Praga e dal Teatro Nazionale, suonano a volte in cinque, a volte in undici, a seconda dei loro impegni.
A fine gennaio Menton li aveva accolti in quartetto con la soprano. Il 26 ottobre è arrivato l’intero gruppo nella basilica, composto da cinque violoncelli, due altoni, due violoncelle, una contrabbasso e la cantante.
« Non è lo stesso concerto essere sul palco con undici persone che essere su cinque. È molto più ampio, soprattutto nella basilica » Insiste Magali Testa, per la quale l’edificio barocco della città vecchia è « Un scrigno di bellezza. » La soprano trentenne è presentata dalla produzione come una delle migliori voci della Repubblica ceca.
Dal Messia all’Ave Maria
Il programma non cerca di sorprendere, cerca di toccare. Apertura con Il Messia di Haendel, poi l’aria Lascia che pianga io Tratto da Rinaldo, il Canon di Pachelbel, il primo movimento della Piccola musica notturna di Mozart, la Sérénade di Schubert.
Smetana e Dvořák, i due compatrioti dei musicisti, portano la loro Vltava e il Quartetto americano.
Seguono i Cantabile di Paganini, il Panis Angelicus di Franck, il Primavera di Vivaldi, Il Cerbiere di Saint-Saëns, il Pie Jesu dal Requiem di Fauré, una Danza ungherese di Brahms e, infine, l’Ave Maridi de Gounod. Tutto senza intermezzo.
I saltimbanchi del classico
Con sede nel Var, LPO Production porta questi artisti sei volte all’anno per una serie di nove o dieci date, da Marsiglia a Lione passando per le grandi cattedrali.
« Siamo un po» saltimbanchi più volte all’anno » Sorrise l’assistente di produzione, che parlava di una relazione « familiare » con musicisti che conosce da anni.
Non parlano francese, ma « Si mettono al servizio della musica e hanno una vicinanza con il pubblico che scatena una vera magia. Le persone escono soddisfatti, felici.»
Scopri di più
Violini di Praga, Lunedì 26 ottobre alle ore 16, nella Basilica di San Michele Arcangelo. Durata 1h20 senza intermezzo. Biglietti: 35 euro per il settore oro (prime otto file), 29 euro per il prezzo pieno, 25 euro per il prezzo ridotto (PMR, lavoratori disoccupati, CE, gruppi da cinque persone), 20 euro per i minori di 26 anni. Biglietti disponibili online.

