Presidente delle associazioni mentoniane, La Garde (nata nel 1898) non ha perso nulla della sua bellezza. Le sue 250 gymnaste e il suo orchestra stanno già preparando la Saint-Michel e lo spettacolo della prossima Fête du Citron, mentre il dossier dei loro locali, invece, ancora non è pronto. Incontro con dirigenti tanto appassionati quanto coinvolti.
Il prossimo appuntamento è imminente. Il 28 settembre, La Garde sarà presente in tutte le fasi della festa di San Michele, una delle due grandi feste patronali della città.
« Cominciamo dalla messa nella basilica. Poi scendiamo e organizziamo il corteo fino all’esplanade Francis-Palmero » afferma Frédéric Sicardi, il presidente.

Dopo aver partecipato in grande misura alla festa di San Pietro a luglio, l’associazione, che è presente a tutte le cerimonie patriottiche, sarà presente anche il 11 novembre.
« Giocheremo secondo i tradizionali passi francesi a doppio ritmo » afferma Paolo Toscano, vicepresidente delegato alla musica.
Una competenza che la nuova amministrazione ha valorizzato già il 8 maggio, invitando a un grande corteo attraverso la città, dal monumento ai caduti fino al litorale.
« Douce France », il prossimo grande progetto
Ma il vero lavoro dei prossimi mesi si svolge dietro le quinte. Ogni anno, La Garde realizza uno spettacolo originale per la Festa del Citron, rappresentato al teatro Francis-Palmero del Palais de l’Europe. Il tema dell’edizione 2027 è appena stato svelato: «Douce France» e gli animi si stanno già scaldando.
« Stiamo pensando a cosa potremmo immaginare in relazione a questa bella tematica » Passa Paolo Toscano. Un argomento che piace, a quanto pare. « C’è molto da costruire intorno a questo».»
Per questi appuntamenti l’associazione si avvale di artisti esterni, cantanti o danzatori, a seconda dello spettacolo proposto.
250 ginnaste e un'orchestra provenienti da tutta la Riviera
La sezione ginnastica, invece, conta circa 250 iscritti (dai 6 ai 17 anni) e registra risultati consistenti. Alcune gymnaste sono addirittura arrivate nella squadra nazionale e le squadre hanno disputato i campionati in Bretagna a metà maggio.
In ambito musicale, sono circa venti i membri fisici, fino a quaranta per le occasioni più importanti. Negli ultimi anni la formazione si esibisce con un nome di scena, «Riviera Orchestra».

« Oggi abbiamo musicisti provenienti da tutta la Riviera: Cannes, Antibes, Nizza, Monaco… » spiega il vicepresidente. Una coralissima, creata negli anni '80, è invece in fase di stasi, senza che i suoi dirigenti si disperino nell'intenzione di rilanciarla.
Un edificio che attende una cura per il rinnovamento
Rimane un dossier in sospeso, quello degli spazi. Negli anni '90, l'afflusso di musicisti aveva reso la sala prove troppo piccola e un ampliamento era in cantiere.
« Ci hanno detto di fermare tutto, perché sarebbero stati venduti » Ricorda Frédéric Sicardi. Il palazzo è stato infine acquistato dalla città, ma il progetto non è mai stato ripreso.
La messa a norma della sicurezza è stata effettuata. Per il resto, l’associazione spera di riportare il tema all’ordine del giorno con la nuova squadra municipale. « Abbiamo sempre considerato che c‘Era il nostro, poiché è stato costruito per noi» ricorda il presidente.
E aggiunse che « tutti i lavori di manutenzione sono stati effettuati dai membri » loro stessi, « elettricisti, idraulici o brichetti del domenica ».»
Tutto è iniziato nel 1898, con un sacerdote costruttore.
Perché la casa ha una lunga storia. Comincia alla fine del XIX secolo, quando un ecclesiastico di origine belga, Guillaume Ortmans, stabilito a Menton per curare la propria salute, fonda un patronato per liberare i giovani dalla strada.
« È stata la ginnastica a essere il punto di partenza di tutto » il presidente lo riassume così: Il sacerdote acquista un terreno con i propri soldi e lì costruisce la struttura che l’associazione ancora oggi occupa. Dopo la separazione tra Chiesa e Stato, il patronato si strutturò in associazione secondo la legge 1901.

La musica, invece, nasce da un bisogno pratico: accompagnare i cortei dei ginnasti con fischi e tamburi. Ci vuole aspettare il 1950 e l’arrivo di un curato musicista perché prendesse il volo. Fanfara di ottoni, poi armonia, prima di un ultimo giro all’inizio degli anni 2000 con il direttore attuale, Jean-Christophe Louc, e la sua cultura pop.
Entrano in scena chitarre elettriche, bassi e sintetizzatori, fino a un intero spettacolo dedicato a «The Dark Side of the Moon», dei Pink Floyd, la cui band leader ha composto la partitura. « Se non evolviamo, retrocediamo » si riassume Paolo Toscano.
Una longevità che suscita rispetto in una città dove, come sottolinea Frédéric Sicardi, « Quasi nessuno dei ragazzi di Menton è passato per La Garde, sia per la ginnastica che per la musica »

