Il centro storico di Sospel, a mezz’ora da Mentone, figura tra i sei progetti regionali selezionati dalla Mission Patrimoine di Stéphane Bern, svelati lunedì 31 agosto. Una riconoscezione che dovrebbe consentire di salvare un campanile, un torrione e una piazza in mattoni minacciati.
Il diagnos è non rassicurante. L’interno del campanile e del campanile la cattedrale copancretale di San Michele presentano disordini strutturali che richiedono interventi urgenti, con lesioni violacee e flessibili al primo piano.
Il chiostro e il tetto dovranno poi essere trattati. Quanto al pavimento in pietra arenaria, questa piazza in ciottoli policromi che si estende davanti alla chiesa, presenta un deterioramento dei mattoni, crepe e cedimenti.

L’insieme non è casuale. Sin dal XII secolo Sospel occupava una posizione chiave sulla Route du sel, che collegava Nizza a Torino. Trasportato in barca dai salini di Hyères, l’oro bianco attraversava poi i colli a dorso di asino. Da questa storia il paese ha conservato il suo ponte medievale e un centro densamente popolato, dove la cattedrale coeva, incastrata in un antico bastione, domina il sagrato, circondata dalle due cappelle delle confraternite dei penitenti.
Lavori fino al 2028 e formazione sulla pietra secca
Il lavoro si svolgerà in fasi, dal 2026 al 2028. Priorità alla copertura della co-cattedrale, all’interno del campanile e alla guglia. Successivamente verranno effettuati interventi curativi sulla facciata principale e sulla calade, poi la restaurazione delle due cappelle dei Penitenti.

Il progetto prevede un aspetto meno atteso: la trasmissione delle competenze. Una formazione sui mestieri antichi, in particolare la pietra a secco, sarà realizzata in collaborazione con il Consiglio di architettura, urbanistica e ambiente. Gli spazi restaurati devono poi integrare un percorso aperto al pubblico, intorno alla Route du sel, all’architettura religiosa e alle competenze tradizionali.
Il Loto del patrimonio, come funziona?
Nata nel 2017 su incarico del presidente della Repubblica, la Mission Patrimoine è gestita dalla Fondazione dello stesso nome, con il supporto del Ministero della Cultura e di FDJ United. Il suo principio? Finanziare la restaurazione di siti in pericolo grazie alle entrate derivanti dai giochi dedicati.

Ogni anno vengono selezionati diciotto opere emblematiche e un sito per dipartimento, in base a quattro criteri: interesse patrimoniale, stato di pericolo, maturità del progetto e impatto sul territorio. Per questa nona edizione sono state presentate quasi 650 candidature, di cui infine sono stati selezionati centomila progetti in Francia.
Il dispositivo ha dato i suoi risultati. Dal 2018, più di 1.080 siti sono stati aiutati, e più di 70 % dei progetti selezionati sono stati salvati o prossimi a essere salvati, con 266 cantieri in corso e 537 completati. In totale, sono stati mobilitati oltre 383 milioni di euro.
Quanto Sospel ne riscuoterà?
È ancora una incognita. Il importo assegnato a ciascun sito regionale non verrà comunicato fino alla fine dell’anno, poiché dipende dalle vendite dei giochi Mission Patrimoine.
In concreto, il nuovo gioco da grattare verrà lanciato lunedì 31 agosto, con 1,86 euro devoluti alla Fondazione per ogni biglietto acquistato. A questo si aggiungono otto estrazioni del Loto tra il 7 e il 21 settembre, tra cui uno Super Loto venerdì 18 settembre, giorno precedente le Giornate europee del patrimonio.

