Frangere la frontiera Le difficoltà tra franco-italiane (a volte) restano un problema per i viaggiatori. Unite a Vintimille, le Regioni del Sud e della Liguria hanno lanciato un comitato di pilotaggio transfrontaliero per migliorare i collegamenti tra Mentone, Nizza e l’Italia.
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Secondo Jean-Pierre Serrus, vicepresidente della Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur responsabile dei trasporti, i grandi progetti ferroviari non risolvono tutto. « Passare il confine non dipende solo dalle infrastrutture. C'è tutto ciò che rientra nel servizio» si sottolinea presso di lui Menton-Presse.
Tre priorità sono state poste venerdì 30 gennaio durante una riunione tra le Regioni Meridionali e la Liguria. « Una migliore coordinazione degli orari tra i network francesi e italiani, un accesso più semplice alla billettazione e informazioni più leggibili per i viaggiatori. »
La sicurezza è uno degli argomenti oggetto di monitoraggio. Un comitato di pilotaggio politico e tecnico si riunirà regolarmente con le collettività e gli operatori. « Il tempo è ora per le soluzioni viste dal punto di vista dell’utente » afferma Jean-Pierre Serrus.
Menton, porta d’ingresso tra due reti
Menton occupa un posto centrale in questa cooperazione. Il futuro Servizio Regionale Express Metropolitano (SERM) deve arrivare fino alle porte della Liguria, rafforzando il ruolo della città come punto di passaggio tra i due territori.
La Regione ricorda un dato significativo. « Quasi 25 % dei passeggeri dell’aeroporto di Nizza Costa Azzurra sono italiani, sia all’arrivo che al momento del decollo.» Un dato che illustra l’intensità degli scambi quotidiani tra i nostri due paesi.

In secondo piano, l’asse ferroviario Marsiglia-Nizza-Genova è stato recentemente integrato nel sistema europeo dei trasporti, consentendo l’accesso a finanziamenti comunitari. Nell’autunno prossimo si prevede la nomina di un coordinatore del corridoio mediterraneo per accompagnare l’avanzamento dei progetti.
« Ora vogliamo presentare sistematicamente questi dossier come progetti che superano la frontiera » spiega Jean-Pierre Serrus, parlando di una cooperazione ampliata con l’Occitania e la Catalogna.
Vintimille-Cuneo, un dossier molto atteso a livello locale
Un altro tema che viene seguito da vicino, la linea Vintimille-Cuneo, che serve la valle della Roya (Breil-sur-Roya, Saorge, La Brigue, Tende…). Attualmente, i treni italiani possono circolare in Francia, ma i treni francesi non vanno oltre Breil-sur-Roya, il che limita le possibilità di spostamento.
L’obiettivo è quello di consentire, a termine, una circolazione completa dei treni francesi e italiani su tutto il percorso. « Avere una tratta tra Vintimille, Breil-sur-Roya e Tende permetterebbe di offrire vere alternative ferroviarie e stradali » ha sottolineato questo vicino al presidente Renaud Muselier. Una evoluzione particolarmente attesa nelle valli.
La ripresa promossa dalla Regione arriva proprio mentre lo Stato ha appena dato il via libera alla modernizzazione della linea Vintimille-Cuneo, dopo l’approvazione in consiglio dei ministri del progetto di legge che convalida la nuova convenzione franco-italiana.
Sebbene non sia stata approvata alcuna nuova linea, la Regione ha insistito sulla consolidazione delle linee esistenti e sulla loro interconnessione con gli altri mezzi di trasporto, come il TER, il tram e il bus. « Marsiglia-Nizza-Gênes è la colonna vertebrale del sistema. Circa questo, bisogna organizzare la ripartizione dei territori» Riassume ancora Jean-Pierre Serrus.

