Eletta a Menton Il 22 marzo scorso, Alexandra Masson ha ufficialmente assunto le sue funzioni sabato mattina. Di fronte a una folla numerosa, la nuova leader del RN ha promesso di riportare «l’ordine nella gestione», inscrivendo la sua vittoria nella storia della città, dove diventerà la prima donna sindaco.
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Sulla piazza del municipio, di fronte alle scalinate della città, i cittadini di Mentone si sono riuniti numerosi sabato 28 marzo alla fine della mattinata. È lì, sotto un sole primaverile, che Alexandra Masson ha pronunciato i suoi primi discorsi, pochi minuti dopo la sua intronizzazione come sindaco.
Nuova sindaco, nuova pagina
« Per la prima volta, Menton ha scelto una donna per guidare la città » ha ricordato nella sua dichiarazione, parlando di un momento « responsabile della storia ».» Legando questa sequenza al diritto di voto delle donne, ottenuto nel 1944, e alla linea di ex sindaci che hanno segnato la città, da Jean-Claude Guibal a Émile Biovès, passando per Francis Palmero e Emmanuel Aubert.

« Inserirsi nella loro storia non significa rinnegare la loro identità, significa rispettarla, significa accettarla, ma significa anche saperla far evolvere» ha dichiarato quella che succederà a Yves Juhel (Les Républicains). Al suo fianco si sono recati diversi esponenti della Comunità d’agglomération della Riviera francese, tra cui Gérard Spinelli per Beausoleil, Christophe Brunengo per Sospel, Anne-Marie Arsento Curti per Castellar, Fabrice Pastor per Gorbio e José Pastorelli per La Brigue.
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«Una pagina è stata scritta, un’altra sta per essere scritta. Essa appartiene alle Mentonatesi e ai Mentonatesi. Accetto le redini di questa città con molta umiltà, ma anche con una immensa determinazione.»
« Ripartire dall’ordine »
Alexandra Masson ha poi ripreso i temi che hanno strutturato la sua campagna. « Ripartiremo dall’organizzazione della gestione » ha promesso davanti ai residenti e agli agenti municipali. « Tutto sarà trasparente, come ho promesso. Controllato e accettato».»
Questo passaggio, particolarmente applaudito, ha dato il punto di partenza del suo mandato. Senza entrare nei dettagli nel dettaglio delle sue prime misure, La nuova sindaco ha ripreso i suoi principali obiettivi. « Non vi prometto la facilità, ma vi prometto la serietà. Vi prometto il lavoro, vi prometto la verità.» Poi questa frase, più personale: « Non vi tradirò. Vi lo giuro».»

Ha rivolto anche un appello diretto agli agenti e ai membri del CCAS, il centro dell’azione sociale, qualificati come « cuore battente » da parte della municipalità. Con la volontà di rispettarli, aspettando al contempo l’efficienza.
Un sguardo verso l’Italia
In un consiglio comunale caratterizzato dall’instaurazione di una nuova maggioranza, Alexandra Masson ha anche dedicato diversi minuti alla questione dell’apaisamento. « Tendo la mano all’opposizione perché condividiamo gli stessi valori, l’amore per Mentone » ha affermato. « Merita qualcosa di meglio delle tensioni. Merita rispetto, merita tranquillità, merita unità.»

Un’altra idea forte della sua intervista è quella di una città al tempo stesso francese, mediterranea e frontiera. Alexandra Masson ha ricordato che la città « fu genovese, monegasco poi francese », Prima di descrivere la città come un « unione tra la Francia e l’Italia », Ma anche tra Monaco, la Roya e il litorale.
In presenza dei suoi omologhi italiani Claudio Scajola e Flavio Di Muro, sindaci di Imperia e di Vintimille, per sottolineare la sua volontà di lavorare rapidamente con le città vicine. « Tutti insieme, sì, risolveremo il problema di Menton».»

