Sabato 19 e domenica 20 settembre, Menton apre luoghi normalmente chiusi al pubblico, come le aree comuni del Winter Palace e del Riviera Palace, il campus di Sciences Po o le scalinate della stazione di depurazione. Il Giardino Serre de la Madone, vincitore del Loto del patrimonio, è visitabile gratuitamente, mentre Fontana Rosa ospita un festival del libro usato.
Dal 1984, le Giornate europee del patrimonio rivelano ogni terzo fine settimana di settembre migliaia di edifici nascosti al pubblico.
A Menton, l’edizione 2026 combina i classici con alcuni luoghi che non avremmo mai immaginato di visitare. Attenzione però: diversi appuntamenti sono accessibili solo previa prenotazione, presso ogni partner.
I due palazzi di Garavan, su prenotazione
È il tour più visitato. Sabato e domenica un guida-presentatore vi farà scoprire i giardini e le aree comuni del Winter Palace e del Riviera Palace, due antichi palazzi trasformati in appartamenti.

Il primo, costruito nel 1901 da Albert Tournaire, contava 220 camere. Le sue facciate e i suoi tetti sono inscritti nel Registro dei Monumenti Storici. Il secondo, costruito nel 1897 dai Mentonnais Abel Glena e Alfred Marsang, era circondato da un vasto parco. Entrambi chiusero nel 1958.
Domenica alle 17:30, il Riviera Palace ospita anche il concerto di chiusura, con il chitarrista Paco, tra rumba catalana e jazz manouche.
Serre de la Madone, gratuito e impegnato
Il Giardino di Lawrence Johnston, selezionato nel 2025 come sito emblematico regionale della Mission Bern e dotato di 300.000 euro dal Loto del patrimonio, propone otto visite guidate gratuite sul tema «Patrimonio in pericolo: risvegliare, resistere, reinventare», sabato e domenica alle 10:30, 11:45, 14:45 e 15:45.

I guide forniscono dettagli sui lavori di restauro in corso. Domenica alle 18:00 concerto del Duo Azzurro (mandolino e chitarra), 20 euro con cocktail, su prenotazione tramite l’associazione dei giardini d’eccezione.
Fontana Rosa: libri usati, caffè letterario e flamenco
La proprietà di Blasco Ibáñez, classificata monumento storico, ospiterà sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17, ingresso libero, un festival del libro usato organizzato dal Cercle Blasco Ibáñez.

Domenica alle 10, caffè letterario di Patrick Estève, presidente del Cercle, sul tema « Si può parlare di obsolescenza dell’uomo? », e alle 15, spettacolo Flamenco del Corazón.
Sciences Po, la chiesa anglicana e il tempio protestante
Il campus di Sciences Po, in Place Saint-Julien, apre sabato alle 9:30: concerto degli studenti alle 10:00, visite guidate alle 10:30 e alle 15:00, e lezione di rientro alle 13:30.

La chiesa anglicana Chiesa di San Giovanni, Il neo-gotico del 1867, recentemente ristrutturato, è visitabile sabato alle 15:00 su prenotazione.’Chiesa protestante unita, La rue de la Marne apre il suo tempio del 1868 con l’ingresso libero sabato (10-12, 14-17), con una mostra su Martin Lutero.
Nelle viscere di Menton
Il luogo più inaspettato per l’incontro? La stazione depurativa della CARF (Comunità di aglomerazione della Riviera francese), esplanade Francis-Palmero, dove cinque dipendenti trattano quasi 2,5 milioni di metri cubi di acque reflue all’anno. Visite guidate sabato alle ore 10 e alle 11, su prenotazione.
Ma anche...
- Il Museo di Preistoria Regionale presenta la sua nuova mostra «Non è una cazzata… è antico!» (ingresso libero dalle 10 alle 12:30 e dalle 14 alle 18), con un laboratorio di produzione di lampade a olio romane.
- Nel Vieux Port, il Club Nautico e i Velature llatine sulla Riviera esporgono la storia dei porti di Menton e il loro progetto di restauro del patrimonio navigante.
- Rue Longue, sabato dalle 10 alle 18: gli artisti e gli artigiani aprono i loro atelier, tra gli altri Yuri Kutyur.

