A circa vent chilometri da Mentone, Bordighera soddisfa tutte le esigenze della domenica. Una cittadina medievale arroccata su una collina, un lungomare, un giardino esotico con 3.000 specie e il ricordo di Claude Monet, che vi ha allestito il suo cavalletto per un intero inverno. Un itinerario di una giornata, dal caffè del mattino fino al tramonto.
Tra Vintimille e San Remo, la stazione dove gli inglesi venivano a passare l’inverno dopo l’arrivo del treno nel 1872, è rimasta con le sue ville, i suoi palmeti e quella dolcezza che le sue vicine hanno un po’ perduto. Un solo domenica basta per rendersene conto, a patto di salire di prima.
La mattina: Bordighera Alta e Punta Sant’Ampelio
Partiamo dalla città alta, il nucleo medievale appoggiato sul promontorio, dove le stradine si inerpicano tra facciate pastello, arcate e piccole piazze. Un caffè all’aperto, poi la discesa verso il mare attraverso la punta di Sant’Ampelio, l’estremità meridionale della città.

L’église romanica del XI secolo, intitolata al santo patrono, minuscola e posta sopra le rocce, nasconde una cripta. Sotto di essa, le rocce di Sant’Ampelio fungono da punto di appoggio per i subacquei, mentre la spiaggia più selvaggia di Arziglia è adatta a chi vuole immergersi senza l’ombrellone.
Alle ore 12:00: pansoti e cima
Il pranzo si prende nel borgo o sul lungomare, a seconda del vento. Due classici liguri da ordinare con gli occhi chiusi: i pansoti, ravioli ventru ripieni di erbe e ricotta, serviti con una salsa alle noci, e la cima alla genovese, costine di vitello ripieni, tagliate fredde a fette.
Il pomeriggio: Monet, Garnier e 3.000 piante
Il giardinetto esotico Pallanca, allestito sopra il Mediterraneo, ospita più di 3.000 specie provenienti da tutto il mondo, tra cactus e piante erbacee. La Villa Garnier, costruita nel 1872 dall’architetto dell’Opéra di Parigi per la sua famiglia, è visitabile su prenotazione: il suo scalone con affreschi conduce a una torre da cui, in giornate limpide, si vede la Corsica.

Gli amanti della pittura preferiranno seguire le orme di Monet. Nell’inverno del 1884, qui Monet dipinse trentotto tele, molte delle quali nella proprietà di un commerciante di Marsiglia appassionato di piante esotiche, diventata la Villa Mariani. Il giardino è visitabile su appuntamento, con delle riproduzioni posizionate dove il maestro aveva piantato il suo cavalletto.
Il sentiero del Beodo, che parte dalla chiesa di Santa Maria Maddalena e sale lungo la valle del Sasso fino a Seborga, l’aveva anche ispirato: i primi chilometri, facili, costeggiano la palmeraie più a nord d’Europa. Non c’è bisogno dei 18 chilometri di andata e ritorno.
Alla fine della giornata: il lungomare Argentina
La domenica si conclude con una passeggiata lungo il litorale, intitolata a Evita Perón, avvenuta nel 1947. Due chilometri di palme e panchine verso il tramonto, con il capo Martin all’orizzonte.
I curiosi visiteranno prima della chiusura il museo Clarence Bicknell, intitolato a un botanico inglese installato nel 1875, con i suoi orti e i rilievi delle incisioni del monte Bégo.
Scopri di più
Bordighera dista circa venti chilometri da Menton per la strada (uscita Bordighera sull’A10, o la strada costiera passando per Vintimille), oppure in treno con cambio a Vintimille. Villa Garnier e giardino della Villa Mariani su appuntamento. Giardino Pallanca e museo Bicknell: orari e giorni di apertura da verificare prima di partire, soprattutto la domenica.

