Firmato giovedì 24 settembre a Imperia, un protocollo sperimentale consente alla polizia di frontiera (PAF) di rimandare in Italia, in meno di un giorno, gli stranieri in situazione irregolare intercettati durante pattuglie franco-italiane. Questa è la prima applicazione in Francia.
Finora, il rimpatrio di una persona arrestata a Menton passava attraverso la procedura di riammissione: una richiesta, l’accordo di Roma, i tempi. Il testo firmato a Imperia, durante un incontro tra Jean-Marie Girier, prefetto delle Alpi-Marittime, e il suo omologo della provincia di Imperia, circumnaviga ora questa fase.
La prefettura lo presenta come un mezzo per « agevolare e semplificare il rimpatrio degli stranieri in situazione irregolare intercettati vicino alla frontiera da pattuglie miste. » Si basa sull’articolo 23 bis del Codice frontiere Schengen, introdotto dal regolamento europeo del 13 giugno 2024.
Tre condizioni cumulative: l’intercettazione avviene nella zona di frontiera, durante una pattuglia che coinvolge poliziotti francesi e italiani; gli agenti dei due paesi constatano insieme l’irregolarità del soggiorno; si stabilisce che la persona arriva direttamente dall’Italia.
Nessun richiedente asilo né minorenne isolato
Il trasferimento viene quindi deciso su un modulo standard europeo e eseguito entro 24 ore. Non è richiesta alcuna autorizzazione italiana, poiché le due polizie hanno constatato i fatti insieme.

La procedura non si applica né ai richiedenti asilo, né ai beneficiari di protezione internazionale, né ai minori non accompagnati. La persona trasferita può contestare la decisione davanti al giudice, ma il regolamento precisa che tale ricorso non è sospensivo. Il trasferimento avviene prima che il tribunale pronunci la sentenza.
Il regolamento del 2024 consente questo tipo di trasferimento in tutta l’Unione, a condizione che tra gli Stati sia presente un quadro di cooperazione poliziesca. La frontiera di Menton, dove già funzionano le pattuglie miste, funge da laboratorio prima di una eventuale estensione a altre frontiere interne. Mercoledì 16 settembre, una nuova comandante divisionale della PAF è stata intronizzata Si tratta di Adeline Trouillet.

