La prima fase del progetto di protezione del litorale nella parte orientale della baia dei Sablettes è appena terminata. Sostenuto dalla Comunità della Riviera Francese (CARF), questo programma da 4,1 milioni di euro mira a proteggere meglio la spiaggia dalla marea e dalla inondazione marina, migliorando al contempo la circolazione dell’acqua. La seconda fase deve iniziare quest’autunno…
A Aux Sablettes, il cantiere è stato soprattutto avviato per modificare, nel tempo, il modo in cui questa parte del litorale resiste agli attacchi del mare. Nella parte Est della baia, è stata completata una prima importante fase con la realizzazione di un molo sottomarino lungo 57 metri, largo 27 metri e alto 2,70 metri.
Un’opera che mira a mitigare le onde, a limitare gli effetti della sommersione marina e a contribuire a stabilizzare la spiaggia. Nel contempo, un dragaggio ha consentito di riempire il sito di sabbia per garantire una superficie sufficiente ad uso balneare.

Lunedì 13 aprile, sul posto, Alexandra Masson (RN), la nuova sindaco di Mentone, e Charles-Ange Ginésy (Les Républicains), presidente del dipartimento delle Alpi-Marittime, hanno sottolineato l’ambizione duplice dell’operazione.
« Questi lavori, attesi dai bagnanti, dagli utilizzatori e dai residenti di Mentone, hanno lo scopo di rendere queste spiagge permanenti durante tutto l’anno. Abbiamo voluto che fossero realizzati in due tempi affinché i professionisti possano prendere dimora durante l’estate già dal 15 aprile» ha sottolineato la nuova presidente della CARF Durante la sua visita al sito.
Una seconda fase attesa
Negli ultimi anni, l’erosione del litorale, la qualità delle acque per il bagno e l’esposizione di questo settore alle onde hanno compromesso l’equilibrio del territorio.
Dal 1° gennaio 2018 la Comunità della Riviera Francese esercita la competenza GEMAPI – recentemente affidata a Sébastien Olharan, l’edilizia di Breil-sur-Roya, nominata quarta vicepresidente dell’agglo – che si occupa della gestione degli ambienti acquatici e della prevenzione delle inondazioni. È in questo contesto che gestisce questo tipo di operazioni.

Una seconda fase dovrebbe iniziare nell’ottobre del 2026 e concludersi nella primavera del 2027. Questa volta riguarderà il funzionamento idraulico.
Il programma prevede la realizzazione di un nuovo pontile fisso su pilastri metallici. L’idea è di aprire ulteriormente il settore per favorire il flusso di acqua e sedimenti tra le due sponde. In altre parole, consentire al sito di «respirare» meglio e di tornare a funzionare in modo più equilibrato.
Questa fase comprenderà anche la desalinizzazione della parte orientale della spiaggia di Hawaii, con la rimozione di tre tubi danneggiati e la riqualificazione della parte occidentale. Si tratterà di fluidificare gli scambi idraulici vicino all’ingresso del porto di Garavan.

