A Menton, i lavori riprendono a Sablettes a partire dal lunedì 19 ottobre. Questa seconda fase, supportata in particolare da La Communauté de la Riviera française (CARF) intende rafforzare la protezione della baia contro gli uragani e il rischio di inondazione, con un progetto previsto fino ad aprile 2027.
All’est di Sablettes, vicino allo stadio Rondelli, la base di lavoro riprende gradualmente i suoi allestimenti. Dopo I lavori svolti nel primo semestre sulla diga e il riempimento con sabbia, Le operazioni si concentreranno ora sul pontile e sulla spiaggia di Hawaii.
L’obiettivo rimane lo stesso da quando il programma è stato lanciato a gennaio: proteggere meglio la baia dagli episodi di forte marea e dalle immersioni marine, preservando al contempo le spiagge e i loro usi.
Un nuovo pontile e una spiaggia rinnovata
A Aux Sablettes i lavori dovrebbero durare dalla fine di ottobre del 2027 fino ad aprile del 2027. Sarà realizzata una pista temporanea per consentire il smantellamento del ponte attuale, che darà spazio a un nuovo manufatto costruito su pali.
Questa configurazione deve consentire all’acqua di fluire sotto la struttura. Il tenone centrale, questa sporgenza che separa le due coste, sarà inoltre ridotto per facilitare lo scambio di acqua e sedimenti da un lato all’altro della spiaggia.

L’obiettivo è favorire un funzionamento più naturale del sito mantenendo al tempo stesso una quantità sufficiente di sabbia per i bagnanti e gli stabilimenti turistici presenti sulla costa.
Il cantiere darà luogo a una pausa durante le festività natalizie e potrà essere interrotto in momenti specifici in base alle condizioni meteorologiche.
Tre spighe eliminate sulla spiaggia dell'Hawaii
A ovest, la spiaggia di Hawaii sarà trattata in primo luogo, tra la fine di ottobre e la metà di dicembre.
I tre pilastri più a ovest saranno eliminati. Sull’orlo del muretto di sostegno saranno installati dei ciottoli per garantirne la protezione, riducendo al contempo la presenza di opere artificiali sul litorale.
Il quarto strato, invece, sarà conservato e rafforzato per mantenere la spiaggia e evitare una progressiva scomparsa del suolo sabbioso.
Un cantiere seguito fino all’interno dell’acqua
Come nella prima fase, i lavori saranno accompagnati da un monitoraggio ambientale rafforzato.
La turbidità dell’acqua sarà misurata continuamente. Gli erbicidi posidonia e cymodocea, ma anche le datteri marine e i cladocori presenti nelle vicinanze, saranno oggetto di una sorveglianza specifica.
Le operazioni più rumorose saranno inoltre effettuate con l’utilizzo di idrofoni per rilevare la possibile presenza di cetacei.
Alcuni fondali marini devono inoltre essere liberati da strutture artificiali. Successivamente verranno effettuati controlli per osservare il ritorno delle specie e verificare se questi settori riprendono la loro funzione di habitat per la riproduzione.
4,16 milioni di euro per le due fasi
Il costo totale dell’operazione è di 4.155.790 euro, escluse le imposte, comprendendo le due fasi del cantiere.
La Regione Sud finanzia 30 % del totale, ovvero circa 1,25 milioni di euro. Il Dipartimento delle Alpi-Marittime e la CARF apportano ciascuno 20 %, ovvero poco più di 830.000 euro. La città di Menton partecipa con 18 %, circa 766.000 euro, mentre lo Stato finanzia i % restanti 12 tramite la dotazione di sostegno agli investimenti locali, ovvero quasi 480.000 euro.
La CARF si occupa della direzione dell’opera. Il Smiage, sindacato incaricato soprattutto della gestione delle inondazioni e dell’acqua nelle Alpi-Marittime, gestisce i lavori affidati alle imprese EMGC, Tama e YDGS.

